Storia

Palazzo Forani fu costruito alla fine del secolo XVI dalla famiglia asprese dei Bruschi. Si trova a ridosso della parte settentrionale della cinta muraria del secolo XIII inglobando uno dei cinque torrioni rimasti dopo la parziale distruzione ad opera dei tedeschi nel 1945.

Il palazzo conta oltre cinquanta stanze e comprende al suo interno anche una cappella in cui venivano celebrate due messe al giorno.

All’ingresso del palazzo si trovano due statue rappresentanti due orsi che erano stati venduti dagli Orsini, importante famiglia guelfa, ai Bruschi dopo aver dismesso alcuni loro possedimenti nella zona di Collevecchio.

Nel 1781 il palazzo ospita per nove giorni il Cardinale Andrea Corsini (Firenze, 11 giugno 1735 – Roma, 18 gennaio 1795) durante una sua visita pastorale. Da allora la camera, arredata appositamente per l'illustre ospite, prende il nome di "Camera del cardinale".

Durante la dominazione napoleonica i Bruschi restaurano il palazzo secondo lo stile neoclassico: le quattro colonne doriche nell'ingresso, i ricchi stucchi decorativi, la galleria con volta e pareti dipinte, il rinnovo dell'arredamento con mobili e consolle in stile impero e le decorazioni alle pareti con papier peint tipicamente francesi.

Giuseppe Bruschi, sindaco di Aspra dal 1809, si schiera con la Repubblica Romana e con Napoleone entrando in conflitto il Papa.

Nel 1861 il Palazzo e le terre vengono vendute da Giuseppe Bruschi a Filippo Pompili, padre di Erminia Pompili e alla sua morte passano per eredità alla moglie Anna Ludovisi e alla figlia Erminia Maldura. Il marito di Erminia, Costante Maldura, ne divenne quindi amministratore.

Nel 1871 Costante Maldura, acquista una delle due pregevoli statue romane rinvenute a Paranzano. La statua venne poi venduta al Museo di Copenaghen, ma prima della vendita venne fatto un calco, ancora presente nello scalone del Palazzo.

Alla fine del secolo XIX il palazzo e le proprietà passano per eredità alla figlia primogenita di Erminia e Costante Maldura, Elena Maldura, che non aveva figli. La sorella, Elvira Maldura si sposò invece con l’avvocato Polidori e la figlia, Maria Mercedes, sposata con Luigi Forani, ebbe due figli, Giuliana e Marcello. Elena Maldura nel 1929 lasciò quindi tutti i possedimenti ai figli della nipote Mercedes, Giuliana e Mercello, che all’epoca erano ancora minorenni e così il padre, Luigi Forani, ne divenne il tutore apportando delle ristrutturazioni al Palazzo.

La madre di Elena, Erminia Maldura, era una pittrice dilettante, i cui quadri floreali sono ancora presenti in alcune stanze del palazzo.

Luigi Forani nel 1935 cura una nuova ristrutturazione interna del Palazzo e realizza un parco collinare in cui molte specie vegetali tipiche del clima mediterraneo sostituirono secolari ulivi. Viene anche costruita la strada carrozzabile per l'accesso al palazzo dal lato nord-ovest. Nel 1944-1945 Luigi Forani viene eletto sindaco si Casperia.

Alla fine degli anni sessanta, Giuliana Forani, che passava lunghi periodi di vacanza a Casperia, ristruttura i magazzini situati tra il torrione e il palazzo trasformandoli nella sua residenza estiva, più comoda e semplice rispetto al palazzo.

A novembre del 1998 i possedimenti di Giuliana Forani, che non aveva figli, passarono per successione alla cugina Antonietta Forani e nel 2010 il Palazzo e le terre passarono per eredità alle tre figlie, Carla, Alessandra e Anna Santarelli Forani. Nel 2002-2003 è stata effettuata la ristrutturazione del torrione medioevale e dei locali degli ex magazzini, ora adibiti a B&B. Nel 2004 la vecchia scuderia, dove sono ancora presenti le mangiatoie appese alle pareti, venne invece trasformata in sala per eventi e per lo yoga, mentre il vecchio magazzino dove veniva conservato l’olio venne ristrutturato nel 2012 e da allora viene usato come ‘sala ristorante’ con i tipici orci che fanno ancora da sfondo. L’unità abitativa gli Archi, adiacente alla parte più nobiliare del palazzo, venne invece ristrutturata nel 2014 e annessa all’attività di B&B. Nel biennio 2016-2017 venne infine restaurata la sala delle Consolle di stile neoclassico.

 

Last modified onFriday, 23 March 2018 17:13
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